Lungo la strada

11 Lug

Ci sarò anch’io…

Terrazza di inizio estate

15 Giu

Il buon giorno si vede dal mattino…

15 Giu

Muffin per la colazione…

Muffin alle pesche

ingredienti (per 12 muffin)
pesche ¾ (a seconda delle dimensioni)
porto 1 bicchiere
zucchero di canna 1 cucchiaio
burro una noce

burro 60 g
uova 2
zucchero 160 g
yogurt 300 g (oppure latte, o crème fraîche)
farina 00 240 g
sale 4 g
lievito una bustina

Sbucciate le pesche e tagliatele a cubetti. In una padellina fate sciogliere il burro, aggiungete le pesche e lo zucchero di canna. Fate rosolare per qualche minuto a fuoco vivace.
Aggiungete il porto e quando si è consumato spegnete e lasciate raffreddare.
Intanto in una ciotola lavorate con una frusta elettrica le uova e lo zucchero fino a ottenere una crema spumosa. Aggiungete il burro fuso e metà quantità di yogurt (latte, crème fraîche).
In una seconda ciotola amalgamate bene farina, sale e lievito.
Versate un poco per volta le uova nella farina, aiutandovi con lo yogurt (latte, crème fraîche) rimanente quando diventa troppo duro. Infine aggiungete le pesche.
Versate un poco di composto nei pirottini per muffin (si dice: ¾ dell’altezza, ma io ne metto sempre un poco di più) e mettete in forno preriscaldato a 180°C per almeno mezzora.
Controllate con lo stuzzicadenti prima di tirarli fuori dal forno.

Muffin leggeri

ingredienti (per 12 muffin)
margarina 120 g
uova 2
zucchero di canna 160 g
latte di soia 160 g (oppure yogurt di soia)
farina 00 140 g
farina di riso 100 g
sale 4 g
lievito una bustina
gocce di cioccolato a piacere
essenza di fiori d’arancio 1 cucchiaino

Procedete come nella precedente ricetta: in una ciotola lavorate con una frusta elettrica le uova e lo zucchero fino a ottenere una crema spumosa.
Aggiungete la margarina fusa e metà quantità di latte di soia (yogurt).
In una seconda ciotola amalgamate bene farine, sale e lievito.
Versate un poco per volta le uova nella farina, aiutandovi con il latte di soia (yogurt) rimanente quando diventa troppo duro.
Infine aggiungete le gocce di cioccolato e l’essenza di fiori d’arancio.
Versate un poco di composto nei pirottini per muffin e mettete in forno preriscaldato a 180°C per almeno mezzora.
Controllate con lo stuzzicadenti prima di tirarli fuori dal forno.

Sachertorte vegan

1 Giu

La ricetta è di laboratorioveg.it, come sempre con variazioni personali.

Ingredienti

per la base
margarina 140 g
zucchero di canna 80 g
sciroppo d’acero 70 g
cacao amaro in polvere 30 g
cioccolato fondente 70% 20 g
1 cucchiaio abbondante di marmellata di lamponi
farina 00 130 g
amido di mais 40 g
1 bustina di lievito per dolci
latte di soia q.b.

per la farcitura
marmellata di lamponi
una dozzina di lamponi freschi

per la glassa
margarina 25 g
cioccolato fondente 70% 100 g
2 cucchiai di acqua
zucchero a velo 85 g

In una ciotola unite lo zucchero, il cacao, la marmellata e lo sciroppo d’acero.
Lavorate bene con la frusta.
Nel frattempo, sciogliete la margarina con il cioccolato mescolando di continuo, meglio a bagnomaria.
Unite i due composti e amalgamate bene.
Aggiungete la farina, l’amido di mais e il lievito setacciati aiutandovi con il latte di soia per amalgamare.
Imburrate una teglia di 22 cm di diametro o anche più piccola e mettete il composto in forno a 150°C per circa 1 ora, 1 ora e mezza.
Lasciate raffreddare la torta, capovolgetela su un piatto e dividetela in due.
Spalmate la parte inferiore di marmellata e distribuiteci sopra i lamponi lavati e asciugati bene bene.
Chiudete la torta e spalmate la superficie di marmellata.

A questo punto preparate la glassa: mettete sul fuoco bassissimo e preferibilmente a bagnomaria la margarina, il cioccolato e l’acqua.
Fate sciogliere fino a quando il cioccolato sarà molto fluido girando in continuazione.
Levare dal fuoco e aggiungere lo zucchero a velo.
Mescolate molto bene.

Non resta che ricoprire la torta con la glassa e decorare a piacere (io ho usato delle codette di cioccolato e dello zucchero colorato rosa).

Per gentile concessione della destinataria della torta… l’interno!

Cannoli siciliani vegan

31 Mag

…e non me ne vogliano i siciliani…
A mia difesa posso solo dire che sono DAVVERO buoni!

La ricetta l’ho presa qui, funziona benissimo ed è davvero semplice.

Dunque:

Ingredienti
per il ripieno
tofu seta 400 g (se non lo trovate, va benissimo del normale tofu naturale, basterà passarlo con un colino o un setaccio a maglie fitte)
zucchero di canna 80 g
zucchero a velo 30 g
cioccolato fondente tritato 110 g
scorza di 2 arance
1/2 stecca di vaniglia
2 cucchiaini di estratto di fiori d’arancio
panna di soia da montare 300 ml

cannoli
farina 00 350 g
1 cucchiaio colmo di zucchero di canna
1 cucchiaio colmo di cacao amaro
1 cucchiaino di cannella in polvere
olio extravergine d’oliva leggero (o margarina vegetale o olio di vinacciolo) 15 g
marsala 170 ml
aceto di mele 1 cucchiaio
olio per friggere
avrete anche bisogno dei cilindri in acciaio fatti apposta per i cannoli

 

Mettete la confezione di panna da montare nel freezer per 10 minuti insieme al contenitore in cui la monterete.
Setacciate il tofu in una ciotola e frullatelo con una frusta elettrica.
Aggiungete lo zucchero di canna e lo zucchero a velo, il cioccolato fondente, la scorza d’arancia, la vaniglia e l’estratto di fiori d’arancio.
Mescolate bene il tutto fino a farlo diventare una crema.
Montate la panna e aggiungetela al composto mescolando dal basso verso l’alto per non smontarla.
Mettete la crema in frigorifero (volendo si conserva 2/3 giorni).
A questo punto preparate i cannoli: in una ciotola capiente mettete la farina, lo zucchero, il cacao, la cannella, l’olio, l’aceto di mele e infine il marsala.
Lavorate e amalgamate bene il tutto, poi formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare per 1 ora.
Trascorso il tempo necessario stendete la pasta in una sfoglia piuttosto sottile e tagliate dei cerchi (maggiore è il diametro del cerchio, più saranno lunghi i cannoli).
Prendeti i cilindri di metallo e avvolgete intorno i cerchi di pasta ovalizzandoli. Inumidite i lembi per farli aderire bene.
Friggete in olio bollente e a mano a mano che si induriscono i cannoli togliere il cilindro di metallo per prepararne degli altri.
Scolate bene e lasciateli sulla carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
A questo punto potete metterli da parte in un contenitore ermetico e riempirli poco prima di servirli; in qualsiasi caso, non riempiteli prima che siano ben raffreddati.
Prima di servirli riempiteli con la crema utilizzando una sac-à-poche.
Spolverizzate con zucchero a velo (io, bè… me ne sono dimenticata… hoibò).

Clafoutis alle ciliegie

29 Mag

Nel 1996 ho letto un libro, Il Campo di Nessuno di Daniel Picouly e per la prima volta ho sentito parlare di clafoutis… e da allora ho sempre desiderato farlo senza mai decidermi.

La mamma scosta la tendina della finestra e sembra guardare la pioggia che scende. Tutt’a un tratto si mette a raccontare.
“Hai ragione, piove. Anche quella notte pioveva. Era un martedì. Me lo ricordo, era il giorno delle visite a tuo padre in prigione. Gli portavo un pacco. Cosette: del tabacco, della cioccolata, dei quaderni e delle matite. Quante ne mangiava, di matite! Scriveva in continuazione: storie, canzoni. E disegnava, anche. tuo padre ha sempre avuto una buona mano.”
“Dove sono quei quaderni?”
“Se li sono tenuti i crucchi. Non mi faceva mica piacere. Eccetto uno, che è riuscito a portar fuori quando è andato all’ospedale per via della bomba.”
“Dov’è, questo quaderno?”
“Nella valigia di legno del solaio. Sai, lì dove non devi andare a frugare.”
Lo so.
“Oltre al pacco, gli portavo la gavetta. Sempre lo stesso menu. Tuo padre è fatto così. Manzo con le carote e punte di asparagi in salsa vinaigrette. E come dolce, un clafoutis alle ciliegie.”
“Riuscivate a fare dei dolci durante l’Occupazione?”
“Per l’appunto, era un clafoutis di guerra. Dentro non c’erano molte uova di gallina né molto latte di mucca. Per le ciliegie, non era mai la stagione. Ci si arrangiava. Bastava che fosse un po’ rossiccio, capisci.”
Capisco benissimo, anzi me lo vedo, il clafoutis di guerra della mamma. Senza uova, senza latte, senza burro, senza ciliegie, tutto piatto, bruciacchiato, con una caterva di noccioli. Proprio un vero clafoutis.
Un giorno il mio padrino che è scomparso mi porta al ristorante. Dessert del giorno: clafoutis di ciliegie. Rivedo la mamma che lo tira fuori dal forno con il suo strofinaccio a scacchi scottandosi. Lo taglia che è ancora caldo tenendo il coltello come un contadino, con il pollice sulla lama. Vengono fuori delle fette convesse o concave. Dobbiamo fare un po’ di smorfie con la bocca perché è caldo, ma va giù bene. Ed ecco il cameriere mi posa davanti una fetta di dolce morbida, spessa, fredda e inodore.
“Che cos’è?”
“Il suo clafoutis, signore.”
Questa roba, che non è nemmeno bruciata? Dico di no, che c’è uno sbaglio, che non è possibile.Mi dicono di sì. Anche il mio padrino conferma che è proprio un clafoutis! Sono scappato via giurando che un giorno avrei aperto un ristorante in cui avrei servito il “vero clafoutis di guerra di comare Paulette” che sarebbe diventato famoso quanto la frittata del ristorante “La mère Poularde”.

Poi quest’anno mia mamma ha acquistato un piccolo terreno con tanti alberi di ciliege… e finalmente ho provato.

Questo è il risultato… credo che a Picouly piacerebbe!

Ho seguito la ricetta del Cavoletto con qualche variante presa da Cookandthecity.

Ingredienti
ciliegie 500 g
latte intero 300 ml
uova 3
zucchero di canna 30 g
zucchero semolato 100 g
burro 60 g
una stecca di vaniglia
farina 00 50 g
mandorle in polvere 50 g
chiodi di garofano 1
noce moscata una grattuggiatina
cannella in polvere un cucchiaino raso

Lavate le ciliegie e snocciolatele (la ricetta originale prevederebbe le ciliegie intere con il nocciolo, e probabilmente questo renderebbe il dolce più asciutto, ma prevedevo di farlo assaggiare anche al topino e quindi…).
Imburrate un teglia da crostata e cospargetela di zucchero di canna.
Mettete a bollire il latte. Nel frattempo sbattete con una frusta elettrica le uova con lo zucchero di canna, lo zucchero semolato e la vaniglia.
Quando il composto è bello spumoso, aggiungete il burro fuso, la farina e la farina di mandorle.
Aggiungete il latte bollente e mescolate bene il tutto.
Distribuite le ciliegie nella teglia e ricopritele con il composto.
Spolverizzate la superficie con il chiodo di garofano, la noce moscata e la cannella polverizzata e con un cucchiaio di zucchero di canna.
Mettete in forno preriscaldato a 150°C per circa 45 minuti.

Torta di compleanno per topino

18 Mag

Oggi il topino compie 2 anni!

E la mamma sperimenta… la torta per l’asilo!

Bè, quello di Martha Stewart era decisamente più “ordinato”…

Ma non ho dubbi sul gusto!

Ingredienti

per il pan di spagna
uova intere 5
zucchero semolato 150 g
farina 00 150 g
scorza di 1 limone
1/2 stecca di vaniglia

per la bagna
acqua 250 ml
zucchero 125 g
1/2 stecca di vaniglia
scorza di 1/2 limone
scorza di 1/2 arancio
un pizzico di cannella
un pizzico di semi di anice

per la ganache al cioccolato
cioccolato fondente (70%, ma per i bimbi ho scelto il 50%) 200 g
panna da montare 250 ml

per la glassa
zucchero a velo 200 g
1 albume
qualche goccia di succo di limone

Preparate il pan di spagna: con una frusta elettrica montate insieme le uova e lo zucchero con la vaniglia. Dovete calcolare almeno 20 minuti, non uno di meno.
A questo punto aggiungete poco per volta e mescolando dal basso verso l’alto la farina ben setacciata e la scorza del limone.
Versate l’impasto in una teglia imburrata e infarinata (io ho usato una teglia quadrata di circa 30×20 cm) e infornate in forno ventilato a 170°C per circa venti minuti, poi aprite un poco lo sportello e lasciate cuocere ancora 10 minuti (per capire se il pan di spagna è pronto premere leggermente sulla superficie con un dito: se rimane la fossetta deve ancora cuocere, se “rimbalza” è pronto; se è il caso, a un certo punto coprite la superficie con un foglio di carta stagnola).
Quando è cotto, sfornatelo e lasciatelo raffreddare.

Preparate ora la bagna. Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino, portate a ebollizione e fate cuocere mescolando per 10-15 minuti. Fate raffreddare e prima di usarla filtratela.

Mentre la bagna raffredda praparate la ganache: fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato, montate la panna e unite i due composti. Per evitare che il cioccolato formi dei grumi nella panna, mescolate poca panna alla volta in modo da rendere più cremoso il cioccolato.

Infine montate il tutto: rifilate il pan di spagna (per eliminare i bordi, le gobbe ecc.) e tagliatelo a metà.
Spennellate sulla parte inferiore la bagna raffreddata.
Ricoprite con la ganache al cioccolato e richiudete.

A questo punto potete decorarla. Io ho usato la glassa bianca, degli zuccherini e i numeri di cioccolato, ma sono sicura che potrete fare di meglio!
Se volete usare la glassa: prendete l’albume, aggiungete qualche goccia di limone e poi lo zucchero a velo sempre girando con forza con la frusta (oppure usate quella elettrica). Deve rimanere lucida, omogenea e soda (se è troppo liquida rischiate che poi non si solidifichi).

Ecco qui il risultato delle mie fatiche!

Paste di meliga profumatissime

18 Mag

Ingredienti

farina 00 500 g
farina di mais (fine) 250 g
zucchero 350 g
burro 250 g
margarina 250 g
2 uova intere + 1 tuorlo
scorza di 1 limone tritata finemente
lievito per dolci 8 g
1 stecca di vaniglia
un pizzico di sale

Con una frusta elettrica mischiare bene il burro, la margarina e lo zucchero.
Aggiungere il sale, la scorza del limone e i semi della vaniglia.
Setacciare le farine con il lievito e aggiungerle un cucchiaio per volta all’impasto precedente.
Inserire l’impasto ottenuto in una sac-à-poche con il beccuccio a stella e formare degli anelli (per ottenere delle ciambelline) o dei bastoncini (per ottenere delle specie di lingue di gatto, come nella foto).
Cuocere a 160°C fino a che saranno dorati in superficie.


Pan di spagna con bavarese alle fragole e crema chantilly

6 Mag

Per ora le foto…

A brevissimo la ricetta…

Ultima lezione

4 Mag

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